Colección Carpe diem

Raquel Díaz Reguera

Raquel Díaz Reguera (Sevilla, Ottobre 1974)
Disegna e scrive fin da bambina. Con sei anni vince il suo primo concorso di pittura e a partire da li´ , studia, prova ed e sperimenta. Comincia Belle Arti nell’Universitá di Sevilla e complementa la sua formazionecon corso di disegno grafico ed illustrazione digitale. Nonostante ció,  la sua vita professionale prende un’altra direzione quando abbandona i pennelli per dedicarsi alla sua passione per la música e la scrittura. Si installa a Madrid e, accompagnata da grande musicisti , scrive le prime lettere delle sue canzoni. Presto firma il suo primo contratto editoriale con la Universal Music Publishing e,allo stesso tempo che scrive canzoni per artisti come Victor Manuel, Pastora Soler, Noa , Zucchero, Nek,. Alba Molina , Chayanne, Miguel Rios ed altri , incide il suo primo disco come integrante del duetto Maldeamores.
Nel mondo del disegno e la maquettazione, lavora realizando immagini corporative per varie societá, cartelleria e cataloghi di esposizioni .Senza abbandonare mai la sua passione per scrivere, comincia a scrivere racconti infantili ed a illustrarli.
Nel noviembre 2010 Thule pubblica il suo primo álbum illustrato, ¿ C’é qualcosa piu annoiante che essere una principessa rosa ¿al quale seguiranno “Un amore tanto grande” (Imaginarium , febbraio 2011En noviembre de 2010 Thule le publica su primer álbum ilustrado, ¿Hay algo más aburrido que ser una princesa rosa?, al que seguirán: “Un amor tanto grande”(Imaginarium, febbraio 2011), “Un bacio prima di far colazione” (Loguez Ediciones, Aprile 2011), “Il monumento alla cometa”, “Catálogo di baci”(Thule, Novembre 2011),”Un giorno di passi allegri”  (Narval, Gennaio 2012), “Azzurrino, azzurrato” (Thule, Marzo 2012)...
Attualmente somma ventisette titoli pubblicati.
Il 23 Aprile 2011, nel programma dei Premi Cittá di Castellon, ricevette il XII Premio di Letteratura Infantile Illustrata “Tombatossals”concesso dal Municipio di detta localitá per la sua opera “Qualcosa da Imparare”.